Prestiti a pensionati? Si può con la cessione del quinto
I pensionati possono usufruire di un vantaggioso prestito finanziario: la cessione del quinto. Se per i lavoratori si tratta di una detrazione pari al 20% sulla busta paga (la quinta parte della somma ricevuta mensilmente), il pensionato estingue il proprio debito rinunciando a un quinto della sua pensione. La durata della restituzione varia dai 36 ai 120 mesi e l'importo non può superare mai il 20%: pertanto, non è possibile usufruire di prestito con delega, ovvero doppio quinto (40% di detrazione in busta paga per i lavoratori). Nel caso in cui si richieda un prestito considerevole e si disponga di due pensioni, è possibile sommarle, purché provengano dallo stesso Ente Previdenziale. Il cliente presenta richiesta presso l'Ente Previdenziale e l'Ente Erogante e potrà godere di un prestito non finalizzato, per cui in nessun modo può essere obbligato a motivarne la spesa. I pensionati richiedono prestiti per un limite di età che non superi i 90 anni, anche se a partire dagli 80 le spese amministrative tendono ad un aumento considerevole. Tra i vantaggi che comporta tale tipologia di finanziamento, la cessione del quinto della pensione è concessa anche a clienti giudicati cattivi pagatori o protestati, in quanto il prestito non finalizzato non coinvolge l'affidabilità finanziaria del richiedente. Le pensioni d'invalidità e assegni sociali non sono contemplate nella procedura del prestito, così come i richiedenti con pignoramenti in corso. Infine, se già si sta usufruendo di un finanziamento e si ha bisogno di un'ulteriore somma, è possibile cedere il quinto della propria pensione solo se le rate sono state pagate almeno per il 40%.