I cosiddetti "cattivi pagatori" sono soliti trovare difficoltà notevoli nell'ottenere un prestito. I finanziamenti, infatti, sono concessi a chi garantisce la restituzione del debito, e sono quasi del tutto negati a coloro i quali hanno trovato difficoltà nel restituire pagamenti precedenti. Le banche e le società finanziarie eseguono svariati controlli per verificare l'affidabilità del futuro cliente. Oltre ad un esame scrupoloso delle buste paga e una conoscenza approssimativa del datore di lavoro, ci si affida al consulto dei SIC (Sistemi di Informazioni Creditizie), detti anche "Centrali Rischi". Si tratta di database di notevoli capacità di memoria in cui le banche riversano tutte le informazioni sui prestiti, per cui è facile trovare dettagli su chiunque non abbia estinto il proprio debito. Nonostante le difficoltà, vi sono diverse banche che concedono finanziamenti anche a chi è considerato un cattivo pagatore. Tra le varie tipologie vi è la cessione del quinto dello stipendio, con cui il prestito è pagato ratealmente grazie alla sottrazione del 20% sulla busta paga. Poche altre agenzie finanziarie concedono prestiti a cattivi pagatori senza alcuna garanzia, pur trattandosi di piccole somme e con elevati tassi di interesse. I dati dei cattivi pagatori possono essere eliminati dai database in seguito a buona condotta. In caso di rinuncia al prestito o rifiuto, infatti, è possibile eliminare il proprio nome dopo un mese. Diversamente, i mesi aumentano in base al tempo impiegato per riparare al debito.
Autore: Carmine_Della_Pia
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