Uno dei mezzi più semplici per ricorrere a un prestito finanziario, è la cessione del quinto dello stipendio. Tale tipologia permette la richiesta di denaro e la restituzione tramite la trattenuta in busta paga del 20% sul totale dello stipendio. Possono richiedere tale operazione tutti i lavoratori dipendenti e pubblici, ma anche i pensionati. Recenti leggi a riguardo, infatti, permettono la richiesta di un prestito tramite la trattenuta del quinto dell'ammontare della pensione. Ci si rivolge esclusivamente a mediatori creditizi e finanziari che hanno il compito di intercedere tra banca e richiedente. Il datore di lavoro deve acconsentire alla cessione del quinto, versando il 20% dello stipendio che redige in busta paga direttamente al conto corrente della banca. Sono dichiarati fuori legge tutti i tentativi di estorcere denaro personalmente al cliente: il mediatore finanziario, infatti, è pagato solo ed esclusivamente dalla banca. Tra le persone che non possono accedere alla tipologia di prestito in questione, vi sono i titolari di società in accomandita semplice e in nome collettivo. I pensionati possono usufruire della cessione solo fino al novantesimo anno di età. L'abituale rata mensile che il cliente deve restituire per il prestito ricevuto viene, così, trattenuta regolarmente in busta paga, limitando al minimo i rischi d'insolvenza o lo sviluppo di cattivi pagatori. E' il datore di lavoro a ricevere la richiesta di cessione del quinto, da accettare obbligatoriamente secondo la legge. In caso di licenziamento, la banca tratta ogni somma maturata dal dipendente presso l'azienda al fine di estinguere totalmente o parzialmente il debito.
Autore: Carmine_Della_Pia
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