Nell'aprile del 1802 si costituisce a Milano la Società Tipografica de' Classici Italiani sotto la direzione di Giovanni Angelo Borsa, Innocenzo Domenico Giusti, Giovanni Silvestri e Giulio Ferrario. Il programma editoriale, avviato nel luglio del medesimo anno sotto gli auspici del Ministro della Cultura e favorito dal Melzi, prevedeva la realizzazione della prima grande biblioteca letteraria italiana, composta da 250 opere che abbracciassero cinque secoli di tradizione letteraria. Nel luglio del 1807, il libraio Francesco Fusi assume la rappresentanza sociale della Società, rilevandola da Giusti e Ferrario. Nel 1814 viene stampata la Bibliografia od elenco ragionato delle opere contenute nella collezione de' Classici Italiani, strumento da affiancare alla collezione di classici, per rendere ragione del metodo seguito e per dar conto delle varie edizioni precedenti di ogni singola opera. Nell'Avviso degli Editori che compare ad inizio volume, Fusi sintetizza le ragioni dell'opera: una bibliografia di supporto alla collezione di classici basata sui migliori Cataloghi e sullo spoglio delle migliori librerie di questa Città [Milano], arricchita da una selezione delle varie raccolte di poeti e prosatori e da puntuali biografie direttamente mutuate dalla Serie delle edizioni di testi di Lingua Italiana di Bartolomeo Gamba.
Nel gennaio del 1819 iniziò a Collaborare Anton Fortunato Stella, fino al dicembre 1824; dal gennaio 1825 la direzione della Società passò definitivamente al Fusi.
Autore: Megakles
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